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Pubblicato il 30/05/25e aggiornato il

Gestione Separata, percentuali contributi INPS

Cos'è la Gestione Separata?

La Gestione Separata è un fondo previdenziale istituito dall'INPS per garantire la copertura pensionistica a lavoratori autonomi, collaboratori e professionisti che non sono iscritti ad altre forme obbligatorie di previdenza. Questo sistema consente di versare contributi in proporzione al reddito effettivamente percepito, offrendo una flessibilità particolarmente utile per chi ha entrate variabili.

Pubblicato il 03/07/23e aggiornato il

Finanziamento partiti politici: come destinare 2 per mille

Con l'abolizione del finanziamento pubblico, istituita con il D.L. 149 (28/12/2013), è nato un nuovo sistema per sostenere economicamente i partiti politici, che premia la volontarietà del contribuente.

Attraverso un'apposita scheda, simile a quella che i cittadini utilizzano per il 5 per mille e per l'8 per mille, si potrà decidere se destinare il 2 per mille (0,2%) delle proprie tasse (l'Irpef per intenderci) ai partiti e scegliere a quali fornire il contributo.

L'8 per mille. Cos'è e come funziona. Obbligatorio?

Tutti hanno sentito parlare almeno una volta nella vita dell'8 per mille. Non è detto però che si conosca bene l'argomento e ci si trovi nelle condizioni migliori per poter fare la scelta giusta.

Il primo punto da chiarire è che la destinazione dell'8 per mille avviene in fase di dichiarazione dei redditi o tramite l'invio del modulo contenuto nel CU (ex CUD).

Pubblicato il 01/04/23e aggiornato il

A cosa serve il 5 per mille, è obbligatorio?

Una volta c'era solo l'8 per mille, ossia la destinazione di una parte delle tasse a qualche ente religioso. Poi è stato istituito un nuovo canale a disposizione del contribuente con la possibilità di scegliere beneficiari di altri settori. Questo strumento ha preso il nome di "5 per mille".

Cos'è il 5 per mille?

Il 5 per mille non è altro che una percentuale (per l'esattezza lo 0,5%) dell'importo Irpef (tassa sul reddito persone fisiche), dovuto dal cittadino allo Stato, che, in caso di scelta del contribuente, viene destinato all'ente segnalato.

Pubblicato il 21/03/23e aggiornato il

Dichiarazione dei redditi: online tutti i modelli in pdf

L'Agenzia delle Entrate segnala, sul proprio portale web, tutti i documenti definitivi, in formato pdf, dei modelli che serviranno per la consueta dichiarazione dei redditi. In questo caso dichiarazione 2023 relativa al periodo d'imposta 2022.

Dal 730 al Cupe, dall'Unico (persone fisiche, società) al 770, dalla Precompilata alla Dichiarazione Iva e così via. Oltre ai modelli in sé, è presente, per ogni categoria, una guida contenente tutte le indicazioni per la compilazione.

Dichiarazione dei redditi, tutto sul Modello 730. Esoneri, obblighi

Prima di capire quali soggetti siano esonerati e quali obbligati alla dichiarazione dei redditi con il modello 730, riportiamo le ultime notizie sul modulo.

Modello 730 (formato pdf). Scadenze e guida compilazione

Online, lo segnala l'Agenzia delle Entrate, il nuovo Modello 730 di quest'anno che prende in considerazione i redditi dello scorso anno. Si tratta della versione definitiva.

Pubblicato il 11/05/21e aggiornato il

Modello Unico web online (Redditi persone fisiche precompilato)

Compilare e presentare la dichiarazione redditi con modello Unico (per Persone fisiche) in modo facile e veloce?

L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente il servizio "Redditi PF Web" (già "Unico Web"), per la compilazione e l'invio online (senza scaricare software, come invece avviene per la versione "Redditi PF Online") del modello Unico.

Da circa tre anni ha cambiato nome e, con l'eliminazione della parte IVA, è diventato modello "Redditi PF". Infatti è stato deciso di dividere l'Unico dalla dichiarazione IVA, la quale viene fatta a parte, una volta l'anno.

Pubblicato il 08/01/21e aggiornato il

Modello 730 Precompilato, come funziona. Spiegazione semplice

Partito anni fa il servizio segnalato dall'Agenzia delle Entrate, del quale alcuni di voi avranno già sentito parlare, in televisione, tramite alcuni spot appositamente preparati per introdurre il 730 Precompilato.

Stiamo parlando, ovviamente, della dichiarazione dei redditi, che coinvolge ogni anno milioni di italiani, alle prese con complicati modelli da riempire e documenti da reperire.

Pubblicato il 10/02/19e aggiornato il

Redditometro. Cos'è, come funziona? Cosa cambia?

Aggiornamento Redditometro per il 2019

Secondo quanto scritto nel Decreto Dignità, il famoso e tanto contestato Redditometro sarà sospeso per quanto riguarda gli anni d'imposta successivi al 2015 (in pratica dal 2016 in poi). La sospensione non vale per gli atti già notificati e le procedure già iniziate.

Quindi, il Fisco non potrà effettuare gli accertamenti basati sui criteri propri dello strumento fiscale introdotto dal Governo Monti.

Pubblicato il 20/08/18e aggiornato il

Nuovo regime forfettario (ex minimi). Requisiti e tasse, come funziona?

Non tutti sanno che, dal 1° gennaio 2016, il tradizionale regime dei minimi è andato "in pensione", per lasciare spazio ad un nuovo regime fiscale agevolato.

Si tratta del regime forfettario agevolato, che eredita alcune caratteristiche dei minimi e che introduce anche grandi novità.

Vediamo di scoprire qualcosa di più, in modo da fornire tutte le informazioni utili per chi vuole aprire una partita iva. Come funziona?

Pubblicato il 01/01/15e aggiornato il

Regime Minimi: requisiti e vantaggi. Cosa cambia?

Dal 1° gennaio non esiste più il Regime dei Minimi. Chi vuole aprire una partita Iva potrà optare per il nuovo "Regime Forfettario".

Questo è quanto è stato decretato con la Legge di Stabilità approvata a dicembre.
Per saperne di più segui il collegamento in blu, tra virgolette, qui sopra.

Se invece sei interessato al precedente Regime dei Minimi, valido fino al 2015, allora prosegui qui sotto.

Pubblicato il 30/09/14e aggiornato il

Verifiche Fisco: rimborsi 730 sopra 4 mila euro. "Visto" sopra i 15 mila

Nella Circolare 28/E, pubblicata dall'Agenzia delle Entrate il 25 settembre, viene spiegato il funzionamento del "Visto di conformità per l’utilizzo dei crediti superiori a 15.000 euro".

Nel documento è possibile scoprire chi sia legittimato al rilascio del visto di conformità, previsto per crediti sopra i 15 mila euro, quali siano le procedure richieste ai professionisti, l'abilitazione per la trasmissione telematica, la polizza assicurativa, i controlli che saranno resi necessari per assicurare il regolare comportamento dei soggetti, quali saranno le sanzioni applicate ai trasgressori e, infine, i moduli da utilizzare per questo tipo di richiesta.