Bonus mamma domani, il Premio alla nascita

Prima di spiegare le caratteristiche di questo contributo, pensato per le famiglie, dobbiamo fare una distinzione. Il "Bonus mamma domani" non è il "Bonus bebè". Sono in molti a confonderli o a crederli come la medesima cosa. Quali sono le differenze?

Il Bonus Bebè, che abbiamo trattato sul nostro portale Eco del Cittadino (informazioni dettagliate a fine articolo), viene richiesto quando è avvenuta la nascita o resa effettiva l'adozione. La sua erogazione è mensile, la durata è di un anno e tra i requisiti troviamo una certa soglia dell'ISEE da non superare. L'importo può essere di 800 o 1600 euro

Il Bonus mamma domani (o Premio alla nascita), invece, è differente. Il contributo è sempre di 800 euro ma viene erogato in un'unica soluzione, e non in "rate mensili". I metodi di pagamento sono i classici: bonifico postale, bancario, presso ufficio postale, su libretto postale o carta prepagata provvista di IBAN. Per le coordinate IBAN è previsto un modello (SR163) disponibile online sul sito dell'Inps.

Lo si può richiedere già alla fine del settimo mese di gravidanza (inizio ottavo). Oppure nel momento della nascita o dell'affidamento preadottivo nel caso delle adozioni. Il beneficio vale per ogni figlio nato, adottato o affidato.

Ogni anno riguarda il compimento del settimo mese di gravidanza (o affidamento, adozione) nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre. Confermato per il 2019.

Tra i requisiti del Bonus mamma domani: essere cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie regolarmente presenti e residenti in Italia. Non è preso in considerazione il livello ISEE.

Quando e come si richiede? La domanda va inoltrata dopo il settimo mese di gravidanza ed entro un anno dal momento in cui avviene la nascita, l'adozione o l'affidamento.
Si può richiedere online attraverso il proprio profilo sul sito Inps (accesso tramite PIN), via telefono al numero 803.164 (gratuito) o allo 06.164.164 (da cellulare), oppure rivolgendosi a qualche ente di patronato, Caf... .

In allegato alla domanda si deve trasmettere anche la certificazione sanitaria, rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che attesta la data del presunto parto.

Nel caso di nascita plurima, gemelli, segnalare le informazioni relative a tutti i nati.

Si può presentare domanda anche se, una volta giunti alla fine del settimo mese, la gravidanza non vada a buon fine a causa di un'interruzione (aborto).

Risorse
Tale bonus non rientra nel reddito totale da indicare in fase dichiarazione dei redditi.

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