TASI, scadenze: chi non paga a giugno pagherà entro ottobre

Archiviata la distinzione proposta dal Governo, tra i Comuni che faranno pagare la nuova imposta sui servizi, la TASI, regolarmente entro il 16 giugno e quelli che, non avendo fissato le aliquote entro il 23 maggio, faranno slittare l'imposta a dopo l'estate, è arrivata oggi la comunicazione circa la decisione finale sulla data di scadenza che interesserà il secondo gruppo di amministrazioni.

Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge che fissa al 16 ottobre il termine ultimo per provvedere al versamento dell'acconto (o prima rata) della TASI.

I Comuni che non hanno ancora fissato le percentuali (e le eventuali detrazioni) dell'imposta sui servizi, dovranno provvedere entro il prossimo 10 settembre. Una volta superata questa data senza decisioni da parte degli enti locali, i cittadini pagheranno direttamente a dicembre con aliquota dell'1 per mille (0,1%).

Il decreto, inoltre, spingerà i Comuni a fornire, dal prossimo anno, maggiori informazioni circa le imposte da pagare. Il cittadino dovrà ricevere un modello precompilato affinché possa versare l'importo giusto della TASI.

Per quest'anno, grazie al solito "caos all'italiana", la TASI dovrà essere calcolata in modo autonomo, cercando di farsi aiutare da enti di assistenza, i Comuni stessi, e altre associazioni che si occupano delle problematiche fiscali.

Questo è il costo della nostra "macchina burocratica", sempre lenta a partire e piena di ostacoli che allungano i tempi delle più semplici procedure; il tutto, ovviamente, ai danni del contribuente (06 / 06 / 2014).

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(Redazione)

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