In questo sciocco Risiko che ha caratterizzato il nostro pianeta, in numerosi stati negli ultimi 70 anni, viene spontaneo domandarsi: e se la guerra non fosse circoscritta ai due paesi e si allargasse, che fine faremmo? Chi potrebbe contrastare, fermare una terribile escalation di bombe e morti civili, una volta terminate le "munizioni" della diplomazia e confermata l'intenzione di applicare sanzioni economiche?
Eccoci dunque giunti al punto: quali sono gli eserciti più potenti del mondo?
Sommario
- Come viene calcolato il punteggio
- Classifica 2024 degli eserciti più forti
- Confronto USA, Russia e Italia
- Paesi Nato, andamento spesa militare
- Fonti
Fattori considerati per il punteggio di ogni Stato
La classifica, aggiornata al 2025 da Global Fire Power, viene realizzata attraverso un punteggio, un PowerIndex, a sua volta alimentato da diversi fattori:
- popolazione totale
- personale militare
- forza aerea
- forza navale
- forza terrestre (ad esempio numero di carri armati)
- soldi spesi per la difesa
- avanzamento tecnologico
- contesto geografico
- paesi alleati
Forse molti si stupiranno della posizione occupata dall'Italia. Il nostro Paese, infatti, è 10° (era 11° tre anni fa): se pensiamo a quante potenze militari ci sono nel mondo, il posto occupato dagli italiani non è da sottovalutare.
Stupisce, poi, la posizione occupata da Germania, nonostante il recente recupero (14° oggi, 19° lo scorso anno, 25° due anni fa e 16° l'anno ancora prima) e Spagna (17°, era 20° nel 2024, 21° nel 2023, ma 19° nel 2022). Grande balzo in alto della Francia, che passa dall'11° posto al 7°, superando il nostro Paese.
Ovviamente, in prima posizione troviamo gli Stati Uniti d'America (USA) e al secondo la Russia, da quest'anno a pari punteggio con la Cina, anche se quest'ultima viene comunque piazzata al terzo posto.
Tra i primi undici troviamo tre Stati europei: Regno Unito (6°), Francia (7°) e l'Italia (10°) che è quindi il 3° paese europeo per potenza militare (era seconda nel 2024).
L'Ucraina, protagonista in questi tre anni di guerra, si trova in 20° posizione (era 22° ad inizio conflitto con la Russia, nel 2022, poi 15° due anni fa e 18° lo scorso anno; è quindi riscesa nella classifica).
Classifica 2025 degli eserciti più potenti del mondo
L'indice, il PowerIndex, rappresenta la "forza di fuoco" del paese: più l'indice si avvicina allo zero, maggiore sarà la sua potenza militare. Tra parentesi i precedenti dati, rispettivamente, del 2024, 2023 e 2022; in alcuni casi, abbiamo indicato la posizione occupata l'anno precedente.
La Francia ha superato nuovamente l'Italia (negli ultimi due anni le due nazioni si sono alternate).
Interessante scoprire il recupero degli stati europei. Sono saliti i francesi, i tedeschi e gli spagnoli. Stabili gli altri. Probabilmente il conflitto in Ucraina ha influenzato le scelte militari del "Vecchio Continente".
Interessante scoprire queste nazioni sotto il punto di vista militare. Rende bene l'idea sulla situazione geopolitica internazionale e le possibili conseguenze.
Proviamo ora ad analizzare, nello specifico, alcuni fattori che compongono il PowerIndex dei seguenti Paesi: USA, Russia, Italia.
La NATO ha fissato una soglia minima di spesa nella difesa militare, pari al 2% del PIL per ogni paese. Molti Stati, tra cui l'Italia (1,54%), non raggiungono tale livello; pensiamo alla Germania (1,49%), alla Spagna (1,03%). Altri, invece, rispettano pienamente tale "consiglio", come ad esempio gli USA (ben il 3,57%), la Grecia (3,59%), il Regno Unito (2,25%).
Tuttavia, con l'arrivo del Covid-19 e il recente conflitto in Ucraina, si sta registrando un aumento degli investimenti in quasi tutte le nazioni. Questo dimostra quanta instabilità geopolitica si possa respirare nel mondo. Perfino la Germania, da anni contraria a questa escalation di "corsa alle armi", sta rivalutando la sua posizione sul tema. L'invasione russa, non molto lontana dai confini tedeschi, deve aver fatto preoccupare Berlino.
Intanto sarà interessante verificare un grafico della NATO che svela l'incremento di spesa militare nei paesi aderenti, dal 2014 al 2021.
L'aumento si registra in tutti gli Stati. Otto rispettano il limite minimo chiesto dalla NATO, mentre ventuno no. Lo scorso anno erano rispettivamente undici e diciotto.
Segue tabella con la spesa totale affrontata dai paesi Nato dal 1989 al 2021.
- USA - 0,0744 (2024: 0,0699 / 2023: 0,0712 / 2022: 0,0453)
- Russia - 0,0788 (0,0702 / 0,0714 / 0,0501)
- Cina - 0,0788 (0,0706 / 0,0722 / 0,0511)
- India - 0,1184 (0,1023 / 0,1025 / 0,0979)
- Sud Corea - 0,1656 (0,1416 / 0,1505 / 0,1261)
era 6° due anni fa - Regno Unito - 0,1785 (0,1443 / 0,1435 / 0,1382)
due anni fa era 5°, l'anno precedente 8° - Francia - 0,1878 (0,1878 / 0,1848 / 0,1283)
sale dall'11° al 7° posto, mantenendo il medesimo punteggio (era 9° due anni fa, 7° tre anni fa) - Giappone - 0,1839 (0,1601 / 0,1711 / 0,1195)
risceso all'8° posizione (7°l'anno scorso, 5° l'anno precedente) - Turchia - 0,1902 (0,1697 / 0,2016 / 0,1961)
stabile (era 11° due anni fa e 13° tre anni fa) - Italia - 0,2164 (0,1863 / 0,1973 / 0,1801)
stabile al 10° (due anni fa era 11°) - Brasile - 0,2415 (0,1944 / 0,2151 / 0,1695)
- Pakistan - 0,2513 (0,1711 / 0,1694 / 0,1572)
sceso dalla 9° alla 12° posizione (due anni fa era al 7° posto) - Indonesia - 0,2557 (0,2251 / 0,2221 / 0,2251)
stabile (tre anni fa era 15°) - Germania - 0,2601 (0,2847 / 0,3881 / 0,2322)
sale dal 19° al 14° (lo scorso anno dal 25° al 19°, ma era 16° tre anni fa) - Israele - 0,2661 (0,2596 / 0,2757 / 0,2621)
sale ancora, dalla 17° alla 15° posizione (due anni fa era 18°) - Iran - 0,3048 (0,2269 / 0,2712 / 0,2104)
scende, era 14° nel 2024 (due anni fa era 17°, come l'anno precedente) - Spagna - 0,3242 (0,2882 / 0,3556 / 0,2901)
sale dalla 20° alla 17° posizione (era 21° due anni fa e 19 l'anno prima) - Australia - 0,3298 (0,2567 / 0,2377)
era 16° (17° tre anni fa) - Egitto - 0,3427 (0,2283 / 0,2224 / 0,1869)
scende, era 15° lo scorso anno (tre anni fa era 12°) - Ucraina - 0,3755 (0,2598 / 0,2516 / 0,3266)
scende di due posizioni (mentre due anni fa era al 15° posto e l'anno prima 22°)
Interessante scoprire queste nazioni sotto il punto di vista militare. Rende bene l'idea sulla situazione geopolitica internazionale e le possibili conseguenze.
![Carri armati a Pordenone Esercitazione militare in Italia](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp4K_tn0RZXTuNdMByPEU52LGpQNaGuPGIgk3XWMi9ZFRA97alTuWmm6TNzZub6-nbqA0kpsAvqLpHpp4JwvJO9WU1nw3N2R09jjfIrcGPxZrGeYwRtsMBEoZ1Nmb1PzOm3HgpAtgxh8Z2KG464MxSMJZaIGc768Fr31YF1Z1MQvgrwlaD6qFGPsKdAp6v/s16000-rw/Esercito_carri_armati.webp)
Carri armati a Pordenone
Confronto forza militare tra USA, Russia e Italia
Proviamo ora ad analizzare, nello specifico, alcuni fattori che compongono il PowerIndex dei seguenti Paesi: USA, Russia, Italia.
- USA (1°)
329.256.465 popolazione
1.832.00 personale militare
13.247 potenza aerea
484 unità navali
6.612 carri armati
770 miliardi di $ per la Difesa. - Russia (2°)
142.122.776 popolazione
1.350.00 personale militare
4.173 potenza aerea
605 forze navali
12.420 carri armati
154 miliardi di $ per la Difesa. - Italia (11°)
60.359.546 popolazione
297.000 personale militare
862 forza aerea
184 unità flotta navale
200 carri armati
29 miliardi di $ per la Difesa.
Paesi NATO. Andamento spesa per la difesa militare
La NATO ha fissato una soglia minima di spesa nella difesa militare, pari al 2% del PIL per ogni paese. Molti Stati, tra cui l'Italia (1,54%), non raggiungono tale livello; pensiamo alla Germania (1,49%), alla Spagna (1,03%). Altri, invece, rispettano pienamente tale "consiglio", come ad esempio gli USA (ben il 3,57%), la Grecia (3,59%), il Regno Unito (2,25%).
Tuttavia, con l'arrivo del Covid-19 e il recente conflitto in Ucraina, si sta registrando un aumento degli investimenti in quasi tutte le nazioni. Questo dimostra quanta instabilità geopolitica si possa respirare nel mondo. Perfino la Germania, da anni contraria a questa escalation di "corsa alle armi", sta rivalutando la sua posizione sul tema. L'invasione russa, non molto lontana dai confini tedeschi, deve aver fatto preoccupare Berlino.
Intanto sarà interessante verificare un grafico della NATO che svela l'incremento di spesa militare nei paesi aderenti, dal 2014 al 2021.
L'aumento si registra in tutti gli Stati. Otto rispettano il limite minimo chiesto dalla NATO, mentre ventuno no. Lo scorso anno erano rispettivamente undici e diciotto.
Spesa militare nei Paesi NATO - Percentuale del PIL (2014-2021)
Segue tabella con la spesa totale affrontata dai paesi Nato dal 1989 al 2021.
Fonti
- GlobalFirePower.com
(Sito web con tutti i dati e le classifiche) - Forze Italiane
(Il sito web della Difesa italiana) - Documento NATO: Report annuale 2020
(Report 2020 dal sito della Nato) - Documento Nato: Spesa militare dal 1989 al 2021
(Report Nato) - Potrebbe interessarti: Euro e Unione Europea: Stati aderenti.
"Non conosco le armi della terza guerra mondiale, ma solo quelle della quarta: sassi e bastoni"
( Albert Einstein )
Il calcolo delle forze militari non è aggiornato o comunque è viziato da indicazioni fallaci . L'esercito ucraino ad inizio anno risultava come l'esercito più potente e preparato al combattimento di tutta l'Europa occidentale con 400.000 effettivi e pronti al combattimento con armamenti sovietici e forniture ininterrotte da 30 paesi nato.
RispondiEliminaQuesti sono dati ufficiali e non si basano solo su personale effettivo, come può leggere nel testo, e non vengono considerate le temporanee forniture dall'estero. Oltretutto, come precisato ad inizio articolo, i dati si riferiscono al febbraio 2022, il primo giorno dell'invasione. A fine testo sono disponibili i collegamenti alle fonti per ulteriori approfondimenti. Grazie per il suo commento e buon proseguimento.
EliminaSperiamo continuino ad avere sempre più armamenti dai paesi Nato per cacciare via i naZisti invasori
Eliminanon importa il numero di soldati; quello che conta è che abbiano le palle cioè siano coraggiosi; per esempio gli amaricani sembrano siano coraggiosi soltanto da 10 km d'altezza; perche' non avete nemmeno menzionato corea del nord ? (11 milioni di soldati' ferocissimi)
RispondiEliminaSalve, il suo discorso è del tutto soggettivo, non quantificabile. La Corea del Nord è 34°, come può vedere sul sito web ufficiale dell'indice (indicato nel testo qui sopra). Inoltre, sempre come specificato in questa pagina, non basta avere uomini e armi per essere "forti". Fondamentali sono gli alleati che ti possono aiutare in caso di conflitto. La Corea del Nord è abbastanza isolata. Grazie per il suo contributo.
EliminaE Israele? Secondo me una nazione dove tutti e tutte ( tre anni gli uomini e due le donne) fanno la leva e sono addestrati piuttosto duramente con un nemico interno ( la Palestina) e sei potenziali nemici ai confini (Libano, Siria, Giordania Egitto) più tutti gli stati arabi e mussulmani ( tranne poche eccezioni) Un paese che è in guerra permanente dal 1948. Un buon esercito deve pure averlo. Lasciate trattare trattati di pace e accordi di Abramo Laggiù in qualsiasi momento può capitare di tutto...
RispondiEliminaSono più che convinto che i russi avessero invaso Israele come l' Ucraina avrebbero già gli israeliti seduti al Cremlino.
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