Eserciti più potenti del mondo, classifica dei paesi

 L'idea di verificare quali siano i paesi con l'esercito più potente a livello mondiale è venuta fuori, ahimè, in questa triste giornata per l'Europa e non solo: l'attacco della Russia sul territorio dell'Ucraina. Un conflitto che va avanti dal 2014 e che ora sta raggiungendo livelli preoccupanti.

In questo sciocco Risiko che ha caratterizzato il nostro pianeta, in numerosi stati negli ultimi 70 anni, viene spontaneo domandarsi: e se la guerra non fosse circoscritta ai due paesi e si allargasse, che fine faremmo? Chi potrebbe contrastare, fermare una terribile escalation di bombe e morti civili, una volta terminate le "munizioni" della diplomazia e confermata l'intenzione di applicare sanzioni economiche?

Eccoci dunque giunti al punto: quali sono gli eserciti più potenti del mondo?

La classifica, aggiornata al 2022 da Global Fire Power, viene realizzata attraverso un punteggio, un PowerIndex, a sua volta alimentato da diversi fattori:

  • popolazione totale
  • personale militare
  • forza aerea
  • forza navale
  • forza terrestre (ad esempio numero di carri armati)
  • soldi spesi per la difesa
  • avanzamento tecnologico
  • contesto geografico
  • paesi alleati
e altri ancora.

Forse molti si stupiranno della posizione occupata dall'Italia. Il nostro Paese, infatti, è 11°: se pensiamo a quante potenze militari ci sono nel mondo, il posto occupato dagli italiani non è da sottovalutare.

Stupisce, poi, la posizione occupata da Germania e Spagna, rispettivamente al 16° e al 19° posto.

Ovviamente, in prima posizione troviamo gli Stati Uniti d'America (USA) e al secondo la Russia, che di poco precede la Cina.

Tra i primi dieci troviamo due Stati europei: Francia (7°) e Regno Unito (8°). L'Italia è quindi il 3° paese europeo per potenza militare.

L'Ucraina, protagonista in questa giornata di guerra, si trova in 22° posizione.

Ecco la classifica degli eserciti più potenti del mondo:

(L'indice tra parentesi, il PowerIndex, rappresenta la "forza di fuoco" del paese: più l'indice si avvicina allo zero, maggiore sarà la sua potenza militare)

  1. USA (0,0453)
  2. Russia (0,0501)
  3. Cina (0,0511)
  4. India (0,0979)
  5. Giappone (0,1195);
  6. Sud Corea (0,1261);
  7. Francia (0,1283);
  8. Regno Unito (0,1382);
  9. Pakistan (0,1572);
  10. Brasile (0,1695).
  11. Italia (0,1801)
  12. Egitto (0,1869)
  13. Turchia (0,1961)
  14. Iran (0,2104)
  15. Indonesia (0,2251)
  16. Germania (0,2322)
  17. Australia (0,2377)
  18. Israele (0,2621)
  19. Spagna (0,2901)
  20. Arabia Saudita (0,2966)
  21. Taiwan (0,3215)
  22. Ucraina (0,3266)
Interessante scoprire queste nazioni sotto il punto di vista militare. Rende bene l'idea sulla situazione geopolitica internazionale e le possibili conseguenze.

Carri armati a Pordenone

Proviamo ora ad analizzare, nello specifico, alcuni fattori che compongono il PowerIndex dei seguenti Paesi: USA, Russia, Italia.
  • USA (1°)
    329.256.465 popolazione
    1.832.00 personale militare
    13.247 potenza aerea
    484 unità navali
    6.612 carri armati
    770 miliardi di $ per la Difesa.
  • Russia (2°)
    142.122.776 popolazione
    1.350.00 personale militare
    4.173 potenza aerea
    605 forze navali
    12.420 carri armati
    154 miliardi di $ per la Difesa.
  • Italia (11°)
    60.359.546 popolazione
    297.000 personale militare
    862 forza aerea
    184 unità flotta navale
    200 carri armati
    29 miliardi di $ per la Difesa.
Spese per la difesa nella NATO

La NATO ha fissato una soglia minima di spesa nella difesa militare, pari al 2% del PIL per ogni paese. Molti Stati, tra cui l'Italia (1,39%), non raggiungono tale livello; pensiamo alla Germania (1,56%), alla Spagna (1,17%). Altri, invece, rispettano pienamente tale "consiglio", come ad esempio gli USA (ben il 3,73%), la Grecia (2,68%), la Francia (2,04%).

Tuttavia, con l'arrivo del Covid-19 e il recente conflitto in Ucraina, si sta registrando un aumento degli investimenti in quasi tutte le nazioni. Questo dimostra quanta instabilità geopolitica si possa respirare nel mondo. Perfino la Germania, da anni contraria a questa escalation di "corsa alle armi", sta rivalutando la sua posizione sul tema. L'invasione russa, non molto lontana dai confini tedeschi, deve aver fatto preoccupare Berlino.

Intanto sarà interessante verificare un grafico della NATO che svela l'incremento di spesa militare nei paesi aderenti, dal 2014 al 2020.

Spesa militare nei Paesi NATO - Percentuale del PIL

L'aumento si registra in tutti gli Stati. Undici rispettano il limite minimo chiesto dalla NATO, mentre diciotto no.

Fonti
"Non conosco le armi della terza guerra mondiale, ma solo quelle della quarta: sassi e bastoni"
( Albert Einstein )

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