Prezzo benzina in Italia, tasse incluse: dall'Abissinia all'Irpinia

Si sente spesso parlare degli aumenti di prezzo relativi al carburante. Ogni volta si fanno paragoni con altri paesi e si cerca di capire quanto del costo sia dovuto effettivamente al prezzo del greggio e quanto invece sia da attribuire alla percentuale di tasse.

Tanto per iniziare possiamo dire che oltre il 50% del prezzo è costituito da tasse e accise varie.

Supponiamo che la benzina senza piombo venga venduta a 1,700 euro/litro. Di tale somma ben 0,898 euro sono imposte dello Stato. Questo significa che 0,802 euro rappresenta il prezzo effettivo del carburante per ogni litro.

Una particolarità delle accise presenti nel costo della benzina è data dalla loro iniziale temporaneità, poi divenuta stabile con il passare degli anni. Molti anni, potremmo dire, visto che alcune voci risalgono al 1935... vediamo di seguito, nel dettaglio, come si scompone la parte tassata (dalla guerra in Abissinia al Vajont):

Da aggiungere:
  • 0,082 euro (0,113 su diesel) per il decreto Salva Italia del dicembre 2011
  • 0,02 euro per i terremoti dell'Emilia, del 2012 
Sommando poi al totale anche l'imposta fabbricazione carburanti, e applicando in seguito l'IVA al 22%, si giunge alla cifra di cui sopra.

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