Eredità e successione: come funziona? Documenti e moduli

Scadenza. Ricordiamo che la dichiarazione di successione si deve fare entro un anno (12 mesi) a partire dal giorno in cui è deceduto il parente o il precedente titolare/proprietario del bene ereditato.

Sul sito del Ministero della Giustizia è presente una sezione molto utile che riguarda l'argomento "Eredità". Vengono segnalate procedure da adottare per tutelare gli interessi dell’erede in caso di successione. Informazioni sull'accettazione o la rinuncia, sulla nomina di un esecutore, sulla richiesta dell’inventario o sull'apposizione sigilli sui beni compresi nell'eredità.

Di seguito tutti gli argomenti trattati, con informazioni relative al "dove andare", "a chi rivolgersi", le "Domande frequenti" con risposte, e alcuni "Moduli".

Si tratta delle argomentazioni che troverete alla pagina segnalata sotto in "Risorse".
  • Accettazione d'eredità con beneficio d'inventario
  • Apposizione dei sigilli
  • Dichiarazione di assenza
  • Dichiarazione di morte presunta
  • Esecutore testamentario: accettazione
  • Esecutore testamentario: rinuncia
  • Il Registro generale dei testamenti
  • Inventario
  • Rinuncia all'eredità
Dichiarazione di successione. No documenti catastali
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un documento interessante dove vengono spiegate alcune modalità per la successione. La risoluzione 11/E, infatti, chiarisce alcuni dubbi sulla dichiarazione: in pratica il cittadino non è tenuto ad allegare la documentazione relativa agli estratti catastali.
Sulla sezione online relativa alla "Dichiarazione di successione", riportate dal sito dell'Agenzia dell'Entrate, infatti, leggiamo:


Nella stessa pagina viene inoltre segnalato quanto segue:


Un taglio netto al labirinto burocratico che caratterizza molte delle procedure indispensabili per diverse regolarizzazioni. Quindi sarà direttamente l'Agenzia delle Entrate a procurarsi autonomamente i dati catastali necessari.

Risorse
Qui trovate la pagina online con tutte le informazioni relative agli argomenti elencati in alto:
Eredità: accettazione tacita o espressa. Multe, sanzioni sulla trascrizione
Con la circolare numero 3 del 2012 vengono chiarite alcune utili informazioni circa la differenza tra accettazione espressa e accettazione tacita in caso di eredità.

Tra le indicazioni fornite dal testo ufficiale troviamo il caso di accettazione eredità dopo espressa dichiarazione di volontà con le multe che possono essere notificate al soggetto interessato.
Poi, in caso di accettazione tacita, che non deve essere per forza certificata con un atto, ma può essere stabilita anche solo con il riscontro, tramite comportamento, della volontà, quando questa diviene chiara senza ombra di dubbio. In tale contesto il documento riporta la frase:
"l'atto con forma qualificata, dal quale desumere l’esistenza di tale volontà, non è, in sé, atto -di accettazione- soggetto a trascrizione, ma il veicolo documentale che consente di curare la relativa pubblicità immobiliare".
Se la richiesta di trascrizione avviene un mese (30 giorni) successivo al giorno in cui è stato effettivamente prodotto l'atto, il cittadino richiedente non sarà oggetto di multe, sanzioni per il tempo trascorso.

Queste informazioni sono state tratte dal sito dell'Agenzia del Territorio, ora inglobata nel portale web dell'Agenzia delle Entrate. Il testo completo della circolare 3/2012 si trova a questo collegamento: Trascrizione accettazione eredità, sanzioni.

Fonte della segnalazioni: Ministero della Giustizia.

Commenti dei Lettori
  • Abramo - Era ora! Non se ne poteva più
  • Manuel - Un bel passo avanti per non rimanere sommersi dai documenti, dalla burocrazia e non fare giri avanti e indietro per uffici.

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