Legge anticorruzione, riassunto e testo ufficiale

Per ogni nuovo Governo che si insedia in Parlamento, torna a galla la questione "corruzione", con tutte le sue sfaccettature. A seconda della fazione politica di maggioranza, si preferisce puntare il dito verso un particolare aspetto piuttosto che un altro.

Vediamo su quali punti si sono concentrati i vincitori delle ultime elezioni.

Prima di tutto citiamo fonti e date. La fonte è la Gazzetta Ufficiale e la pubblicazione del documento è avvenuta il 16 gennaio 2019, con il titolo "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici". "Spazzacorrotti" è invece il nomignolo affibbiatogli dal Governo.

A fine pagina, in "Risorse" troverete il collegamento al testo integrale.

Il titolo parla chiaro, sono tre gli argomenti principali trattati: corruzione, prescrizione, trasparenza politica. Iniziamo dal primo.

Anticorruzione
Per contrastare la corruzione, nei confronti della PA, sono state inasprite le pene accessorie, le pene dei reati di corruzione per l'esercizio della funzione, l'appropriazione indebita, casi di procedibilità d'ufficio... . Daspo a vita per corrotti e corruttori, restituzione del denaro ricevuto ma non di quello promesso, nessuna pena alternativa per chi è condannato per corruzione, non viene punito chi si autodenuncia e collabora, se questo avviene entro quattro mesi dal momento dell'illecito.

Tra le norme più soft troviamo il "Salva-sindaci" e la riabilitazione breve per i corrotti (da 12 a 7 anni).

Sono poi state agevolate le indagini preliminari, con uno sguardo, ad esempio, all'impiego delle intercettazioni (eliminata la limitazione dei "trojan" nei dispositivi elettronici, libertà di utilizzo quindi). Introdotta la figura dell'Agente sotto copertura.

Prescrizione
Viene sospesa dalla sentenza di primo grado o dalla condanna; non decorre quindi a partire dal primo grado di giudizio,a prescindere dalla sentenza di condanna o assoluzione.

Trasparenza dei partiti/movimenti politici
Ogni donazione a partiti o movimenti politici, che supera i 500 euro all'anno, deve essere trasparente (il nome del donatore deve essere pubblico online). Nessun problema per il sostegno nelle feste di partito. Anche i singoli parlamentari dovranno rendere pubblici i nomi dei donatori per somme sopra i 500 euro (prima il limite era di 5.000 euro).

Aumentano le limitazioni per le fondazioni equiparate a partiti politici e viene posta fine al finanziamento dei partiti da parte delle cooperative.

Risorse
Al collegamento qui sopra trovate il testo completo della legge anticorruzione, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.

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