Censimento in Italia, consegna documenti entro 29 febbraio

Il Censimento è un momento importante per tutto il Paese. È come far passare tutti gli italiani da uno sportello dell'anagrafe, aggiornando dati ormai vecchi.

In futuro probabilmente non ce ne sarà più bisogno perché tutte le informazioni necessarie saranno automatizzate con l'ausilio della nuova tecnologia, di banche dati e di informazioni incrociate.

Ma oggi siamo ancora al livello "manuale", e quindi il censimento "s'ha da fare".
Informazione generale: il censimento viene fatto in Italia ogni 10 anni. Questo è del 2011; il prossimo, quindi, sarà previsto per 2021.
Fino a questo momento (nove febbraio) oltre 23 milioni e mezzo di cittadini italiani hanno compilato e riconsegnato il proprio plico (di questi il 34,8% lo ha inoltrato online, via internet; il 42,2% presso i punti allestiti dai comuni, mentre il 23% presso gli sportelli delle Poste Italiane).

La procedura online, via web, è ovviamente la più veloce tra quelle proposte ai cittadini e si può seguire direttamente a casa, comodamente seduti di fronte al proprio computer.

Adesso, trascorso l'ultimo giorno utile (il 31 gennaio) per i comuni con residenti tra 20 e 150 mila abitanti, rimangono, con scadenza fissata al 29 febbraio, gli altri comuni, quelli con oltre 150 mila abitanti.

Attenzione a non ridursi all'ultimo momento, per evitare magari code e non trovarsi alla fine con l'impossibilità di reperire i dati richiesti.

09 / 02 / 2012

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