Tassa unica su documenti richiesti online a enti pubblici

L'Italia, in confronto ad altri paesi europei, si muove, a livello burocratico, come un bradipo. Ha bisogno dei suoi lunghi tempi. Per fortuna, ogni tanto, si arriva ad una conclusione, ad un miglioramento.

Uno di questi straordinari casi riguarda la recente decisione di uniformare il costo (bollo) delle richieste avanzate online per ottenere documenti, estratti, certificati.

Prima, fare domande alla Pubblica Amministrazione, ai Comuni, alle Regioni, comportava un tortuoso percorso caratterizzato da bolli da pagare, a destra e a sinistra, tanto che alcune aziende straniere che operano in Italia sono rimaste stupefatte dal numero di tasse da pagare per ottenere delle carte ufficiali.

Con la Legge di Stabilità (Numero 147/2013) sono stati modificati alcuni articoli. I commi che ci interessano in questo frangente sono quelli che vanno dal 591 al 597. In queste righe, infatti, possiamo leggere che da quest'anno è prevista un'unica tassa forfettaria, pari a 16 euro, da versare quando si inoltrano richieste di istanze telematiche (via internet, web). La cifra comprende l'intero documento, a prescindere dalle sue dimensioni.
Bollo su richiesta documenti enti pubblici
L'Agenzia delle Entrate determinerà la migliore procedura per il pagamento, tra le quali possono figurare anche metodi alternativi come quelli resi possibili da carte di credito o prepagate.

Si tratta di uno dei primi passi fatti per portare la pesante burocrazia italiana verso un sistema più semplice e veloce, nel quale il cittadino possa muoversi senza impazzire o pagare più del necessario. La strada è ancora lunga ma almeno qualcosa, dopo anni di oblio, si sta muovendo. Speriamo bene.. (05 / 09 / 2014)

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