Legge 40, fecondazione assistita in Italia. Cosa cambia e dove farla

Solo nel 2010, il 7 luglio, il sottosegretario Roccella (Ministero della Salute) dichiarava: "La relazione annuale sull’applicazione della legge 40 ci dimostra che questa è una legge che funziona".

Mentre il 25 novembre dello stesso anno, diceva:
"Dove l’eterologa è permessa si possono misurare concretamente i danni sociali prodotti. In primo luogo la compravendita di ovociti -l'ovodonazione non esiste- con il conseguente sfruttamento delle donne più povere, spesso a rischio della loro stessa vita".

Dopodiché, il sottosegretario dichiarava che vi potrebbero essere conseguenze di natura razzista sull'eterologa: "gli ovociti di donne afroamericane non sono richiesti come quelli di donne bianche"; nel comunicato prendeva ad esempio un caso accaduto in Irlanda, dove una coppia ha denunciato una clinica per avergli fatto avere un figlio chiaramente di origine africana.

Oggi, invece, tutto si è ribaltato con una sentenza della Corte Costituzionale, la quale ha dichiarato l'illegittimità della "Legge 40".

Come sappiamo, quando la Corte Costituzionale prende una decisione, questa diventa legge, o almeno lo diventerà circa un mese dopo, quando verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Osservatorio sul Turismo Procreativo: "Questa norma era motivo di metà dei 4mila viaggi della speranza che le coppie italiane fanno ogni anno" (frase riportata su un comunicato Ansa).

Ma cos'è la fecondazione assistita
In pratica, quando una coppia vuole avere un figlio, cerca una gravidanza, e non ci riesce, procede con tutte le analisi del caso, per capire i motivi dell'insuccesso. A volte, dai risultati, si apprende che uno dei due aspiranti genitori non può procreare, mentre l'altro sì.
Allora l'unica soluzione, oltre all'adozione ovviamente, è trovare un donatore di ovuli o spermatozoi, a seconda di quale sia il problema. Una volta trovato, si procede in laboratorio con la fecondazione, inserendo poi l'embrione nell'utero della donna che, da quel momento in poi porterà avanti una normale gravidanza.

Cosa prevedeva la "Legge 40" (in vigore dal 2004)
La "Legge 40" non permetteva, in Italia, la ricerca di un donatore e risultava illegale, quindi, la fecondazione assistita. Le coppie si rivolgevano all'estero per utilizzare questa tecnica.
Venivano inoltre inflitte sanzioni da 300 mila a 600 mila euro a coloro che utilizzavano "a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia richiedente".

Cosa cambia?
In caso di infertilità assoluta di uno dei due componenti della coppia, sarà possibile, tramite donatore, ricorrere alla fecondazione assistita, che avverrà con uno spermatozoo (o un ovulo) fornito dall'aspirante padre (o madre) e un ovulo (o uno spermatozoo) della donatrice (o del donatore).

Dove fare la fecondazione assistita
Ospedali, cliniche pubbliche e private, dal momento in cui la sentenza verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (tra un mese circa), potranno seguire le coppie che intendono adottare questo metodo per avere un figlio (vedi sotto in "Risorse" l'elenco).

Via libera ai donatori
Inoltre, con l'abolizione della legge 40 ritorna, come prima del 2004, la possibilità di poter diventare donatori di ovuli (ovodonazione) e di spermatozoi.

Risorse
Centri autorizzati per la Procreazione Medicalmente Assistita (elenco per regione): www.iss.it/rpma.
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