Acido folico per gravidanza. Quali cibi mangiare?

Informazioni dal Ministero della Salute

Nella nostra società vi sono coppie che, nonostante non siano alla ricerca di un figlio, si trovano inaspettatamente alle prese con una gravidanza; di contro, ve ne sono altre che, dopo mesi e anni di tentativi, fanno fatica a raggiungere il loro obiettivo: la maternità.

I motivi sono diversi e possono riguardare sia la donna che l'uomo. Dopo le dovute analisi prescritte in questi casi dal proprio medico, per verificare che non vi siano ostacoli di natura fisica, biologica, solitamente vengono consigliati alcuni metodi per migliorare la probabilità di concepimento e agevolare il processo chimico che porta poi alla tanto attesa gravidanza.

Tra questi, spesso, troviamo il famoso acido folico e i folati, da assumere regolarmente. In questa pagina vogliamo segnalarvi alcune informazioni utili fornite dal Ministero della Salute.
Iniziamo con il dire che l'acido folico è indicato, in questo contesto, per le donne. Si tratta di un concentrato di vitamine B, a volte chiamate B9, creato in laboratorio e somministrato attraverso capsule. Di diversa provenienza sono i folati: questi si presentano naturalmente in alcuni alimenti che in seguito vi elencheremo, non sono prodotti dall'uomo come l'acido folico.

Acido folico e folati vengono già prodotti dal nostro corpo, ma non in misura sufficiente. Si può compensare questa mancanza con l'alimentazione o, appunto, l'assunzione del prodotto specifico, presente in commercio proprio per chi è alla ricerca di un figlio. Questo gruppo di vitamine sono importanti per le nostre cellule, in particolare per quelle destinata a differenziazione e veloce proliferazione, come ad esempio nello sviluppo dell’embrione.

Perché è importante l'acido folicoUn valore basso di acido folico/folati può portare all'anemia e a malformazioni del bambino in grembo. Dai dati dell'EUROCAT (European surveillance of congenital anomalies) si apprende che vi sia una percentuale di rischio malformazione pari al 2% del totale. Non è un valore alto ma degno di attenzione. E' normale, quindi, che chi si appresta ad avere un figlio cerchi in tutti i modi di abbassare il più possibile la probabilità di un rischio del genere. Infatti, da alcune ricerche scientifiche, si è appreso che, assumendo regolarmente l'acido folico, si riducono del 70% le probabilità di malformazioni congenite.

Dosi di acido folico consigliatePer le donne che sono intenzionate a diventare madri, si consiglia una dose quotidiana di acido folico pari a 0,4 mg. La "cura" dovrebbe iniziare un mese prima della programmata o desiderata gravidanza.

Dosi durante la maternitàAnche dopo il concepimento, anzi, con soprattutto dopo, è consigliabile l'assunzione di acido folico. La dose giornaliera dev'essere aumentata, fino a 0,6 mg. Questa "cura" si deve seguire almeno nei primi 90 giorni

Dosi in fase di allattamentoAcido folico "forever". Il consiglio di assunzione acido folico vale anche dopo il parto, durante l'allattamento. Le dosi consigliate sono: 0,5 mg al giorno.

Dosi in casi a rischioPer le donne che han già riscontrato in precedenza problemi con malformazioni congenite o sono state interessate da più aborti, si consiglia, ovviamente non prima di aver sentito il parere del proprio medico, di assumente quotidianamente 4 o 5 mg di acido folico. Attenzione, non prendere iniziative, ascoltare prima il proprio dottore, ginecologo.

Alimentazione, quali cibi contengono maggiori quantità di folati
Come in tutti i consigli che riguardano la tutela della salute, anche in questo caso è indispensabile una dieta costituita da frutta, verdura e legumi. L'alimentazione può rappresentare un ottimo integratore per il livello di folati necessario ma, chi è alla ricerca di una gravidanza, conviene comunque ricorrere anche alle compresse di acido folico.
Cibi con elevato livello di folati: asparagi, broccoli, carciofi, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori
Cibi con medio livello di folati: arance, mandarini, kiwi, noci, mandorle, nocciole, avocado, agretti, bieta, fagioli, ceci, lenticchie, piselli, indivia, lattuga, pane e pasta integrali, rucola, pomodorini, spinaci

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(Mariagrazia De Maio)

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