Contratto di lavoro a tempo determinato. Governo precisa

Come spesso accade, con particolare frequenza in Italia, quando viene introdotta una nuova legge, gli organi di stampa, i media, iniziano a fare il buono e il cattivo tempo a proprio piacimento e, soprattutto, tornaconto.

Spesso, il sistema adottato da giornali, telegiornali, siti internet d'informazione, è quello che prevede lo sfruttamento di una singola notizia "A" per diversi giorni, esordendo con una prima soggettiva interpretazione "B", una seconda parziale rettifica "C" e una successiva smentita "D". Ma la notizia vera, "A", dov'è finita? ... appunto.

Schematizzato all'estremo il mondo del giornalismo, passiamo ora alla comunicazione che ci interessa, ossia le nuove regole per il lavoro a tempo determinato.

Il Governo, sul sito web ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha deciso di fornire alcuni chiarimenti sul piano per il lavoro previsto dal decreto legge in questione.

L'azienda può ancora stipulare contratti di lavoro a tempo determinato senza causale.
Basta che il rapporto rientri nel periodo di tempo fissato a tre anni.
Prima, invece, questa possibilità veniva presa in considerazione esclusivamente per il primo contratto di lavoro a tempo determinato.

L'azienda può rinnovare i contratti di lavoro a tempo determinato, non più di 8 volte nei tre anni.
La condizione è che la mansione del dipendente sia sempre la stessa, sia nel contratto iniziale, sia nelle proroghe successive.

Numero massimo di contratti a tempo determinato per azienda: 20% del totale. Eccezioni:
variazioni decise nei contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL)
situazioni straordinarie come sostituzione di dipendenti e variazioni di produttività dovute al periodo, alla stagione
quanto previsto dall'articolo 10, comma 7, del Decreto legislativo 368 del 2001 (vedi di seguito il testo ufficiale):


Aziende con 5 dipendenti o meno
E' prevista la facoltà di stipulare un contratto a tempo determinato.

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